Procedura passo dopo passo per ottenere una Partita IVA in Italia
Se non siete stabiliti in Italia, non basta compilare un modulo online per essere in regola. Per gestire la registrazione IVA, molte imprese si affidano a un rappresentante fiscale in Italia. Il percorso è comunque amministrativo e va preparato con precisione:
Fase 1: scegliere la modalità di identificazione (UE vs extra-UE)
La scelta dipende dal Paese in cui si trova la sede legale:
* Società UE: Modello ANR/3.
* Società extra-UE: Modello AA7/10 tramite un rappresentante fiscale italiano.
Fase 2: preparare il fascicolo
L'amministrazione italiana richiede documenti recenti, generalmente di meno di 3 mesi: visura camerale o estratto del registro imprese, statuto, documento d'identità del legale rappresentante, prova di attività imponibile in Italia (contratto cliente, contratto logistico, ecc.) e attestazione di soggettività IVA nel Paese di origine.
Contrariamente a quanto si sente spesso, una traduzione semplice in italiano dei documenti è spesso sufficiente. Non serve spendere cifre importanti in traduzioni giurate o apostille, salvo casi specifici richiesti da un ufficio locale.
Nel modulo di registrazione dovrete descrivere le attività che saranno svolte in Italia e indicare il codice attività corrispondente secondo la classificazione Ateco 2007. Potete cercare il codice attività italiano sul sito ISTAT.
Fase 3: inviare il fascicolo al Centro Operativo di Pescara
Per i soggetti non residenti, l'ufficio di riferimento è questo. Il fascicolo completo deve essere inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo fisico dell'ufficio di Pescara. È una procedura tradizionale, ma resta la regola operativa.
Agenzia delle Entrate
Centro Operativo di Pescara
Area Controlli – Servizio identificazione non residenti
Via Rio Sparto n°21
65129 Pescara
ITALIA
Per contattare l'ufficio non residenti:
- Tel: +39 085 577 2245 / 2249 / 2465
- Email: cop.pescara.ivanr@agenziaentrate.it
Fase 4: recuperare le credenziali Entratel
Una volta attribuita la Partita IVA, riceverete le credenziali Entratel.
La richiesta di iscrizione al VIES deve essere presentata per via telematica tramite il servizio Entratel. L'autorizzazione all'utilizzo del servizio telematico viene attribuita insieme al numero IVA italiano. Per accedere al servizio occorre registrarsi sul sito: https://telematici.agenziaentrate.gov.it.
Non aspettate di avere il numero per pensare al VIES. l'iscrizione al registro VIES non è automatica. Va richiesta tramite Entratel appena ottenuto il numero, altrimenti le fatture intra-UE rischiano di essere bloccate.
In quali casi l'identificazione IVA in Italia è obbligatoria?
Qui non c'è margine: per le imprese non stabilite non esiste alcuna soglia di franchigia.
Quali attività obbligano alla registrazione IVA in Italia?
Dovete richiedere una Partita IVA in Italia se:
- Organizzate fiere, eventi o seminari in Italia.
- Stoccate merci in Italia (ad esempio stock Amazon FBA).
- Spedite beni dall'Italia verso imprese situate in altri Stati membri (cessioni intracomunitarie).
- Effettuate operazioni di acquisto-rivendita in Italia.
- Importate beni in Italia o realizzate esportazioni dall'Italia.
- Organizzate fiere, eventi o seminari in Italia.
Esistono molte altre operazioni che richiedono un numero IVA italiano. In caso di dubbio, è meglio consultare uno dei nostri esperti fiscali prima di avviare le attività in Italia: la domanda di identificazione deve infatti essere depositata prima della data di inizio delle operazioni.
Confronto: identificazione diretta o rappresentante fiscale?
| Criterio | Impresa UE (Francia, Belgio...) | Impresa extra-UE (UK, Svizzera, USA...) |
|---|---|---|
| Modalità di registrazione | Identificazione diretta O mandatario | Rappresentante fiscale obbligatorio |
| Modulo chiave | Modello ANR/3 | Modello AA7/10 |
| Responsabilità | L'impresa estera resta l'unica responsabile. | Il rappresentante è responsabile in solido. |
| Garanzia | Nessuna. | Spesso una garanzia bancaria di circa 50.000 euro. |
Codice Fiscale vs Partita IVA: qual è la differenza?
È una delle domande più frequenti durante gli appuntamenti.
- Codice Fiscale: è l'identificativo fiscale dell'impresa. È stabile e indispensabile per contratti, banca, assicurazioni e altri atti amministrativi.
- Partita IVA: è il numero commerciale e IVA, normalmente preceduto da IT. Serve per fatturare un cliente in Italia e recuperare l'IVA.
Punto importante: Nella pratica, per un soggetto estero i due identificativi vengono di solito attribuiti insieme durante la registrazione.
Obblighi dichiarativi: LIPE, Intrastat e dichiarazione annuale IVA
Una volta ottenuto il numero, occorre mantenerlo correttamente operativo. Gli obblighi principali sono i modelli Intrastat in Italia e la gestione del credito IVA. Se avete pagato più IVA di quella dovuta, potete richiedere un rimborso IVA in Italia. Senza attirare l'attenzione del fisco:
- LIPE: comunicazione elettronica trimestrale delle liquidazioni periodiche IVA. E uno strumento di controllo centrale per l'amministrazione italiana.
- Dichiarazione annuale IVA: da presentare tra febbraio e aprile. È qui che si regolarizzano le posizioni annuali e si può richiedere un rimborso IVA in Italia.
- Intrastat: obbligatorio per i flussi intra-UE. Monitorate con attenzione le soglie (2.000.000 € per gli acquisti). Maggiori informazioni qui: dichiarazione Intrastat in Italia.
- Compliance: Ogni dichiarazione IVA in Italia deve essere corretta. I controlli dell'Agenzia delle Entrate sono molto strutturati: l'errore viene individuato rapidamente.
Se siete un'impresa extra-UE, le regole 2024/2025 sono diventate più severe. L'amministrazione fiscale italiana può imporre alle imprese stabilite fuori dall'UE (Svizzera, UK, ecc.) il deposito di una garanzia fiscale. L'importo è collegato all'IVA che prevedete di incassare su base annuale. Consulta la nostra guida sulla dichiarazione IVA in Italia.
Per le imprese che vendono online a consumatori finali europei, è importante anche valutare la dichiarazione OSS e-commerce come alternativa alla registrazione multipla.
Consulta la nostra guida sulla fatturazione in Italia.
Poiché il rappresentante fiscale espone anche la propria responsabilità, non prenderà rischi inutili. Prevedete di dover bloccare una garanzia bancaria di circa 50.000 euro per ottenere l'iscrizione IVA in Italia. È il costo della sicurezza richiesto dal fisco italiano.
Domande frequenti
Qual è il termine reale per ottenere una Partita IVA italiana nel 2026?
Prevedete tra 40 e 60 giorni lavorativi dal deposito del fascicolo completo presso il Centro Operativo di Pescara. Il termine può allungarsi in caso di documenti incompleti, traduzioni mancanti o periodi di picco (settembre-novembre). Per mettere in sicurezza il calendario logistico, ad esempio il lancio di uno stock Amazon FBA, anticipate di almeno 3 mesi l'inizio previsto delle operazioni.
Qual è la differenza tra Codice Fiscale e Partita IVA?
Sono due numeri distinti ma complementari :
- Il Codice Fiscale e un identificativo permanente, per persone fisiche o giuridiche, usato negli atti amministrativi italiani: contratti, banca, assicurazioni, locazioni.
- La Partita IVA è il numero specifico dell'attività economica (inizia con
ITseguito da 11 cifre). Compare sulle fatture e deve essere abilitato al VIES per gli scambi intra-UE.
Un'impresa estera identificata riceve generalmente entrambi durante la registrazione.
Posso iniziare a vendere in Italia prima di aver ricevuto la Partita IVA?
No. L'identificazione IVA è obbligatoria dalla prima operazione imponibile (primo euro di vendita, prima spedizione di stock). Vendere senza numero espone a sanzioni che possono arrivare fino al 200% dell'IVA dovuta, al blocco doganale delle merci e a una regolarizzazione retroattiva. Se avete già iniziato senza numero, contattate Eurofiscalis per una regolarizzazione controllata.
La Partita IVA italiana è automaticamente iscritta al VIES?
No, e un errore frequente pensarlo. L'iscrizione al VIES (VAT Information Exchange System) richiede una richiesta esplicita tramite il portale Entratel dopo la ricezione del numero. Senza iscrizione VIES, le fatture intra-UE possono essere rifiutate e non potrete applicare l'esenzione sulle cessioni intracomunitarie. Tempo di attivazione: circa 30 giorni.
Che cos'è il codice Ateco e perché è così importante?
Il codice Ateco 2007 è l'equivalente italiano del codice APE/NAF francese. Classifica l'attività economica principale e determina gli obblighi fiscali specifici: regimi IVA applicabili, aliquote ridotte (4 %, 5 %, 10 %), obblighi dichiarativi aggiuntivi. Un codice Ateco errato può comportare il rifiuto del fascicolo o una rettifica successiva. Esempi: 47.91.10 per l'e-commerce tessile, 46.90.99 per il commercio all'ingrosso non specializzato.
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